Avremo modo di tornare sul passo citato. Oggi voglio invece presentare un passo di Plutarco nel quale fa la sua comparsa un tale Nypsios, neapolitano, esperto uomo d'armi. Penserete che un personaggio non abbia nulla a che vedere con l'altro, a parte un'evidente somiglianza del nome ed il fatto di essere entrambi neapolitani.
Per quanto suggestiva, anch'io non mi sarei spinto oltre il notare la somiglianza, senonché in The Cambridge Ancient History, Volume 6, ed. D.M. Lewis, John Boardman, Simon Hornblower, M. Ostwald si trova che
[…] forse gli Osci di Neapolis non erano così diversi nel 326/7, quando udiamo di un leader Neapolitano dal nome probabilmente Osco di Nymphius (cfr. Nypsius il generale Neapolitano di Dionysius II, Diod., XVI, 18.1). […]Di nuovo, si trova in Ancient Italy; historical and geographical investigations in Central Italy, Magna Graecia, Sicily, and Sardinia, di E. Pais, che:
[…] È stata anche sollevata la questione se Nymphius, padre di Paquius, ed uno dei due generali Neapolitani dell'iscrizione, possa essere identificato con il famoso Neapolitano Nypsius, un generale di Dionysius II (vd. Diod. XVI 18-20). Sembra impossibile provare alcunché al riguardo, dal momento che il nome “Nypsius”, che parrebbe essere lo stesso del Nymphios che era pretore nel 326, appare in altre iscrizioni provenienti da Neapolis (e.g., Kaibel, No. 726) ed anche da Capua (CIL, X, 4251). Questo nome potrebbe essere stato abbastanza comune a Neapolis ed in Campania.
[…]