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Una parola di presentazione su questo blog

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Nota per gli studenti d'ogni ordine e grado

giovedì 2 agosto 2012

Cicerone Racconta…

Quando si desidera che le affermazioni apparentemente più innocenti siano storicamente fondate, la ricerca storica può diventare assai laboriosa. Si consultano spesso testi che apparentemente non hanno nulla a che vedere con l'argomento che si desidera verificare, eppure proprio quei testi riportano en passant la testimonianza chiave.
È quanto mi è accaduto con uno dei personaggi apparentemente secondari del mio romanzo, tale Erennio Ponzio Telesino. Erennio era uno dei più noti e rispettati capi Sanniti dell'epoca, certamente un uomo del suo popolo molto diverso dallo stereotipo che la storia (scritta dai Romani vincitori) ci ha consegnato dei Sanniti.
I Sanniti: questa popolazione quasi primitiva, semi-barbara, che tante pene fece soffrire all'Urbe durante la sua espansione nell'Italia centrale. Ebbene, in maniera straordinariamente contrapposta a tale visione, il nostro Erennio poteva vantare almeno un paio di amicizie e frequentazioni di prim'ordine.
La prima è quella di Archita, il filosofo e stratega greco di Taranto che rese la propria città potentissima. La seconda, qualora il primo nome non avesse fatto sobbalzare qualcuno di voi, è nientemeno che Platone, per il quale non credo servano presentazioni.

domenica 22 luglio 2012

Il Volto di Parthenope

Parthenope non è la più nota delle Sirene.
Il mito che riguarda le Sirene dà loro nomi assai diversi a seconda dell'autore: lo Pseudo-Apollodoro cita Peisinoe, Aglaope e Thelxiepeia, altri nominano Terpsichore, Melpomene e Sterope o Chthon, Omero non dà alcun nome. Il loro stesso numero varia da due a cinque. Il mito che le vuole coi nomi di Leucosia, Ligeia e Parthenope (“virginale”) è dunque solo uno dei tanti ma, guarda caso, è proprio quello che ci interessa di più.
Nel romanzo sarà Parthenope stessa a raccontare la sua storia. Vale la pena però ricordare che, con le sorelle, essa venne mutata in donna-uccello (e non donna-pesce come vorrebbero le più tarde tradizioni medievali) dall'ira di Demetra, giacché era stata incapace di proteggere la figlia Persephone dalle voglie di Ade. Che poi Ade si comportò anche da gentiluomo: amava davvero Persephone, tant'è vero che la sposò e fece in modo che ella non potesse stare lontano da lui. Ad ogni autunno la fanciulla deve tornare dal marito, mentre la primavera e l'estate li trascorreva con la madre a curare le messi.
Ciò detto, la tentazione di parlare qui delle valenze ctonie del mito è molto forte, ma non è assolutamente questa la sede. Se lo desiderate, sarò felice di scrivere un post a parte, ora dobbiamo tornare alla nostra Parthenope.

venerdì 20 luglio 2012

Anabasis Alexandri

La Spedizione di Alessandro, dello storico greco Arriano, è il resoconto più antico che abbiamo al riguardo della spedizione che Alessandro Magno intraprese alla conquista dell'impero Persiano.
Scritto nel II secolo, esso è essenzialmente una cronaca, pertanto priva di ogni introspezione: è una raccolta di eventi condotta senza cercare di spiegar i motivi degli stessi, e come tale va tenuta sommamente in considerazione la sua oggettività.
Contemporaneamente ai fatti narrati nel mio romanzo, sulla sponda orientale del Mediterraneo un giovane condottiero educato da un filosofo (nientemeno che Aristotele) piegava, in battaglie che hanno fatto la storia, il più grande impero dell'epoca.
Uno dei personaggi principali del mio romanzo ha il suo passato legato al macedone, ed è pertanto ovvio che abbia dovuto documentarmi su cosa possa essergli storicamente accaduto per poi presentarlo dal suo proprio punto di vista.

giovedì 19 luglio 2012

Premessa

La vicenda narrata in questo libro si basa su di un evento storico: l'assedio di Neapolis da parte dei Romani nel 326 a.C. Nel ricostruire tale episodio, compito che già di per sé presenta notevoli difficoltà per un non specialista soprattutto a causa della scarsezza di fonti accessibili al grande pubblico, ho voluto fondere storia e mito. Le ragioni e le giustificazioni per una scelta del genere sono innumerevoli, alcune intime, voglio però citare almeno quelle che ritengo di un certo peso.
Innanzi tutto, pur stimando del tutto spropositato un accostamento tanto ardito, così come John Ronald Reuel Tolkien non riusciva a tollerare che la sua Inghilterra non avesse un proprio ciclo epico, fin da piccolo, ed assai prima di godere della lettura de “Il Signore degli Anelli”, neanche io riuscivo a digerire che la mia terra ne fosse priva. […] Naturalmente, questo mio pensiero giovanile era del tutto fuori luogo: la Campania è stata scenario di innumerevoli vicende durante l'intero arco della storia umana. Ma allora, come giustificare quella mia primitiva percezione, e cioè di una terra senza mito?

mercoledì 18 luglio 2012

Presentazione

Benvenuti!
In questo blog presento il romanzo storico che mi ha impegnato nel corso degli ultimi tre anni, dal 2009 ad oggi. La mia professione non è lo scrittore, quindi il libro non è nato da un'idea, da un progetto a tavolino, ma da un sentimento verso la città di Napoli alla quale mi sento profondamente legato. Qui desidero solo condividere l'esperienza che ho raccolto per giungere alla stesura finale dell'opera.
Potete vedere questo blog come un The making of

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